Utilizzato glifosate per diserbo in aree verdi: la denuncia di Primavera Alternativa

PrimaVera Alternativa ha commissionato a proprie spese analisi tecniche su campioni di flora infestante prelevati nelle aiuole di Piazza Stallone

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«È paradossale e inaccettabile che l’Amministrazione Sollecito-Depalo, ovvero l’unica entità dotata di poteri di controllo e di risorse economiche per tutelare la salute dei giovinazzesi sia l’unica a non essersi accorta di ciò che era sotto gli occhi di tutti».

Con queste parole, i consiglieri di PVA, Girolamo Capurso e Davide Digiaro, denunciano in una nota quello che ritengono «l’ennesimo grave fallimento dell’Amministrazione Sollecito nella gestione del verde pubblico».

«Nonostante una specifica interrogazione consiliare avesse già sollevato il caso a novembre 2025, l’amministrazione è rimasta immobile.

Cosicché, stanca di rassicurazioni di facciata e di una cecità istituzionale che rischiava di mettere a repentaglio la salute della cittadinanza, PrimaVera Alternativa ha deciso di agire concretamente, commissionando a proprie spese analisi tecniche su campioni di flora infestante prelevati nelle aiuole di Piazza Stallone, dove da poco era stato compiuto un intervento con erbicidi più che sospetto.
I risultati hanno purtroppo confermato ciò che si temeva: residui elevati di Glifosate nei campioni di erba analizzati.

Il Glifosate è un erbicida che, in ossequio alle disposizioni del Decreto del Ministero della Salute del 09.08.2016 e successiva nota n.14132 del 07.04.2017, non può essere impiegato nelle aree vulnerabili frequentate dalla popolazione a causa del suo elevato profilo tossicologico.
Insomma, mentre l’Amministrazione in consiglio comunale dichiarava che era tutto in regola, il glifosate veniva distribuito in parchi frequentati quotidianamente da bambini, anziani e animali domestici, senza alcuna segnalazione o precauzione per i fruitori delle stesse aree.

È inaccettabile che, neanche dopo una nostra segnalazione ufficiale in Consiglio comunale, il Sindaco e l’Assessore competente abbiano sentito il dovere di controllare il rispetto del divieto di utilizzare nei parchi pubblici sostanze altamente pericolose per la salute umana.

Se l’Amministrazione, con tutti i mezzi a sua disposizione, non è in grado di controllare ciò che i cittadini segnalano da mesi, ci troviamo di fronte a una colpevole negligenza o a una totale incapacità gestionale; in ogni caso la fiducia dei cittadini è stata tradita».

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