Il Comitato per il NO: «Vince la democrazia, vince la partecipazione, vince la Costituzione»

«Una vittoria schiacciante che non lascia spazio a interpretazioni e che vede Giovinazzo protagonista di un segnale forte»
Il Comitato per il NO di Giovinazzo «esprime profonda soddisfazione per l’esito della consultazione referendaria che ha visto i cittadini di Giovinazzo schierarsi compatti a difesa della Carta Costituzionale.
I dati emersi dalle urne nella nostra città parlano chiaro: un 59,67% di voti per il NO che sfiora i 20 punti percentuali sopra il SI. Una vittoria schiacciante che non lascia spazio a interpretazioni e che vede Giovinazzo protagonista di un segnale forte.
I cittadini hanno scelto di non rinunciare ai propri diritti di partecipazione e hanno premiato il merito e la chiarezza rispetto a una riforma che avrebbe indebolito le fondamenta democratiche. Il lavoro di sensibilizzazione e informazione svolto nelle piazze e nei dibattiti ha permesso ai cittadini di votare secondo coscienza e consapevolezza.
I 5.596 voti rappresentano la voce di tanti cittadini pronti a quelle modifiche necessarie per il nostro paese!
Il Comitato ringrazia tutti coloro che hanno dedicato il loro tempo per difendere la bellezza e la stabilità della nostra Costituzione. Da domani, questo patrimonio di partecipazione non andrà perduto, ma sarà il motore per nuove battaglie civiche a tutela del nostro territorio.
Viva la Costituzione, viva Giovinazzo».




Commenti
Sono felice del risultato perché ritengo che una buona parte di noi italiani abbia avuto la sensazione di esserci avvicinati troppo alla linea invalicabile. Riprendendo il commento allegato qualche mese fa, credo che si stia ripensando meglio alla storiella del premio di maggioranza che, per i perbenisti, serve a consentire la governabilità. E’ ovvio che, come diceva il socialista Nenni, “in mezzo a tanta purezza c’è sempre qualcuno che t’impura” e quindi è logico pensare che ci possa essere qualcuno che scambi la facilitazione alla governabilità con il “diritto alla dittatura” o “diritto alla tirannia”. Io ritengo che un governo che abbia ottenuto il premio di maggioranza è solo di routine e dovrebbe interessarsi solo alle questioni correnti ma, eticamente, non dovrebbe toccare altri temi politici. Siccome è sempre più difficile applicare l’etica in politica, io ritengo che al governo ottenuto con il premio di maggioranza non debba essere consentito il voto di fiducia.