
IMI, una conferenza per non dimenticare
La sigla IMI (Internati Militari Italiani o Italienische Militar Internierte) fa riferimento a una delle pagine più dolorose e coraggiose appartenenti alla nostra storia
La storia possiede un grande fascino che sprigiona emotività se abbinata alle vicende raccontate attraverso i documenti e le testimonianze dei sopravvissuti.
Con questo spirito sabato 10 ottobre presso la sala comunale San Felice a Giovinazzo si è svolta una conferenza sugli Internati Militari Italiani (IMI), organizzata dalle Associazioni d’Arma A.A.A e A.N.C. di Giovinazzo con il patrocinio del Comune.
Per l’occasione nella sala è stata allestita una mostra di vecchie edizioni della Domenica del Corriere risalenti al 1939 /1945, articoli di giornali dell’epoca, quadri, litografie inerenti all’eroico gesto di Salvo D’acquisto, foto, documenti e medaglieri appartenenti agli IMI giovinazzesi. L’evento è stato introdotto dai rispettivi presidenti delle associazioni, dott. Michele Scivetti e dal Maresciallo Sabino Barbolla mentre i saluti istituzionali sono stati effettuati dal sig. Sindaco di Giovinazzo dott. Michele Sollecito e dal Comandante delle Scuole Q.G. Aeronautica Bari-Palese, Colonnello pilota Gregory Di Magli, delegato dal Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare /3ª Regione Aerea.
Il percorso storico è stato introdotto da due prestigiosi relatori il Cav. Avv. Nico Bufi, vice presidente nazionale ANMIG e da Michele Fiorentino 1°Luogotenente della Marina Militare (r.) studioso, autore e consulente storico dell’ANMIG Puglia. Entrambi attraverso un viaggio basato su una diretta testimonianza di un IMI, familiare del Bufi, hanno descritto le varie dinamiche storiche che hanno coinvolto l’Italia e gli italiani dalla data dell’armistizio dell’otto settembre in poi. Fiorentino, attraverso slide e filmati d’epoca, si è soffermato nel descrivere le vicende degli IMI appartenenti alla Regia Aeronautica e sull’importante ruolo svolto dai Carabinieri nella Capitale in quei terribili giorni fra cui l’amaro episodio della cattura di oltre 2000 reali carabinieri e le successive fasi della deportazione nei vari Stammlager e Oflager nazisti, mentre Bufi ha spiegato le varie fasi giuridiche degli IMI e ha letto con molta commozione alcune lettere personali degli IMI inviate alle proprie famiglie.
Nella fase conclusiva della conferenza sono stati elencati i nominativi degli IMI di Giovinazzo e attraverso le slide sono state mostrate antiche foto e documentazioni, pervenute dai familiari presenti in sala. Come impegno morale le associazioni A.A.A. e A.N.C, rinnovano il proprio legame sul territorio offrendo alla cittadinanza un vero momento culturale e storico, ben apprezzato dal numeroso pubblico presente al solo fine di riaffermare i valori verso le istituzioni e verso la sacra Patria. Per tale e nobile fine entrambe inoltreranno una istanza al Comune di Giovinazzo affinché venga dedicata una via o un luogo pubblico agli IMI per ricordare il loro gesto e onorarli, mentre per il tramite dell’ANMIG, saranno inoltrate le richieste per la concessione della Medaglia d’Onore agli IMI di Giovinazzo, proferite dal Sig. Presidente della Repubblica. MF




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