Costituita la comunità energetica e solidale “Arca di Pace”

Cittadini, imprese, enti religiosi e pubbliche amministrazioni della diocesi potranno collaborare per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili
Un passo importante per la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi e per il cammino di una Chiesa che desidera tradurre la cura del creato in gesti concreti di solidarietà. Lo scorso 13 ottobre, nell’Episcopio, davanti al notaio Francesco Campi, è stata costituita ufficialmente l’associazione CERS Arca di Pace, destinata alla gestione della Comunità energetica rinnovabile e solidale che si svilupperà sull’intero territorio diocesano.
La costituzione dell’associazione dà forma concreta a un percorso avviato nell’ottobre 2025, nato dalla volontà di coniugare sostenibilità ambientale, responsabilità sociale e attenzione alle esigenze del territorio. Non soltanto un progetto legato alla produzione e alla condivisione di energia da fonti rinnovabili, ma un’esperienza comunitaria che si inserisce nella prospettiva dell’ecologia integrale, dove la cura del creato è inseparabile dalla cura delle persone e dalla promozione del bene comune.
A sottoscrivere l’atto costitutivo sono stati cinque soci fondatori: la Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, la Cooperativa sociale «Stola e Grembiule», la Parrocchia Santa Maria Assunta nella Cattedrale di Molfetta, la Fondazione Museo Diocesano e Johnpaul Srl.
La pluralità dei soggetti fondatori esprime fin dall’inizio la volontà di costruire una realtà capace di mettere in rete istituzioni ecclesiali, realtà sociali, piccole e medie imprese e competenze diverse, per promuovere una forma di condivisione che possa generare benefici per l’intera comunità.
La CERS «Arca di Pace» nasce su iniziativa di Stola e Grembiule Società Cooperativa Sociale, soggetto proponente e beneficiario del progetto sostenuto dalla Regione Puglia, in collaborazione con la Diocesi. L’associazione “CERS Arca di Pace” costituisce un soggetto giuridico autonomo, dotato di una propria governance e di regole per la gestione delle configurazioni energetiche e dei relativi benefici. Contestualmente alla costituzione, i soci fondatori hanno nominato il primo Consiglio di amministrazione, composto da don Angelo Mazzone, con il ruolo di presidente; Antonio Valentino Clemente e Michelangelo Parisi come consiglieri. I consiglieri rimarranno in carica per il primo quadriennio.
L’avvio della governance segna un ulteriore passaggio nella costruzione della Comunità energetica, che potrà ora proseguire il proprio percorso organizzativo e coinvolgere progressivamente nuove realtà del territorio diocesano.
Quale CERS nel territorio diocesano?
Una Comunità energetica rinnovabile e solidale è una realtà nella quale cittadini, imprese, enti religiosi e pubbliche amministrazioni possono collaborare per produrre, consumare e condividere energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento all’energia fotovoltaica, generando benefici ambientali, economici e sociali.
Arca di Pace è stata concepita secondo un modello a ombrello: un’unica Comunità può accogliere più configurazioni di condivisione dell’energia, consentendo la partecipazione di parrocchie, enti, famiglie, realtà del Terzo settore e altri soggetti, anche appartenenti a territori collegati a differenti cabine primarie, nel rispetto della configurazione della rete elettrica. Una struttura pensata per dare al progetto una dimensione realmente diocesana, favorendo la collaborazione tra comunità diverse e permettendo alla rete di crescere nel tempo.
La costituzione ufficiale dell’associazione non rappresenta, dunque, soltanto un passaggio formale. È l’inizio di una nuova fase di un progetto che intende fare dell’energia condivisa anche un’occasione di incontro, corresponsabilità e solidarietà. Nel nome stesso Arca di Pace si ritrova l’orizzonte che accompagna questa esperienza: costruire legami, mettere in comune risorse e competenze e contribuire, attraverso scelte concrete, alla cura della casa comune e delle persone che la abitano.




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